{"id":19,"date":"2017-09-10T00:23:45","date_gmt":"2017-09-09T22:23:45","guid":{"rendered":"http:\/\/telodicoio.it\/sanponzo\/?page_id=19"},"modified":"2018-03-03T22:26:43","modified_gmt":"2018-03-03T21:26:43","slug":"nome-del-po","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/telodicoio.it\/sanponzo\/nome-del-po\/","title":{"rendered":"Il nome del fiume Po e morte di San Ponzo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Ordunque risiedeva fuori Pavia, in localit\u00e0 poi chiamata Certosa, un frate, tal fra Gaudenzio, detto del Nocino, data la sua abilit\u00e0 nel produrre gran quantit\u00e0 di tal liquore e di ottima qualit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> Egli ne vendeva, poco, per sostenere le sue esigenze terrene. Poco non perch\u00e9 gli bastasse poco per vivere, ma perch\u00e9 se lo beveva quasi tutto, sostenendo che in alcol e noci sono contenute tutte le sostanze necessarie al (buon) vivere.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> Fra Gaudenzio era intimo di homini del suo stesso sesso, disdegnando le femmine, che egli dichiarava troppo vicine a Satana perch\u00e9 le sue umili forze e ancor pi\u00f9 scarsa fede potessero adeguarvisi. Nota era la sua amist\u00e0 con un militare, Ambrogio Dammilano, che venne poi fatto santo e patrono di una citt\u00e0 pi\u00f9 a nord. Anche a corte era benvenuto, data la sua vicinanza a un tale che descriveva con &#8220;c&#8217;ha un bell&#8217;ano&#8221; e che poi divenne una specie di segretario di stato, con titolo che richiamava la definizione di Gaudenzio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> Capit\u00f2 che Gaudenzio decidesse di recarsi in collina, ove gli era stato detto trovarsi noci di ottima e abbondante produzione. Tali noci, che ancor oggi si trovano sulla via che conduce all&#8217;odierna San Ponzo Semola, portarono Gaudenzio a risalire la Valle del Semola, ove incontr\u00f2 San Ponzo, che lo invit\u00f2 a ritirarsi appo lui. Qui lo rifoncill\u00f2 con salame varzese (ai tempi detto &#8220;verghese&#8221;, dato l&#8217;uso che Ponzo ne faceva del budello, prima di insaccarlo), che Gaudenzio grad\u00ec in sommo grado, al punto che ne fece giungere in pianura svariate tonnellate, contribuendo cosi in modo determinante alla diffusione del salame in Val Padana, ove era stato fin l\u00ec sconosciuto, e nel resto del mondo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> Gaudenzio ricambi\u00f2 con abbondante Nocino, che Ponzo bevette a garganella, ad imitazione del frate. Dopo essersene scolati tre orci pieni a testa, San Ponzo e fra Gaudenzio si dichiararono fratelli di carne e spirito (alcolico) e iniziarono a frequentarsi, a turno recandosi presso l&#8217;altro \u00e8 scambiando beni gastronomici, distillati e pure umani. S\u00ec, perch\u00e9, date le rispettive inclinazioni, trovarono conveniente inviarsi l&#8217;un l&#8217;altro rappresentanti del sesso a ciascun gradito, affinch\u00e9 ne facessero devoti e devote, dopo opportuna penitenza.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> Un giorno Gaudenzio davanti e Ponzo dietro, ebbri come al solito, andavano passeggiando lungo lo stretto sentiero sull&#8217;argine di un grande fiume. Gaudenzio stava giusto dicendo che il Ciambellano suo amico l&#8217;aveva incaricato di attribuirgli un nome, che fosse poi valido per tutta la Valle, da Torino a Trieste. In tal fiume erano rimasti mostri marini, che una volta popolavano il mare che copriva la pianura. Un enorme tentacolo guizz\u00f2 dall&#8217;acqua, carpendo al collo Ponzo, che, tentando di dire &#8220;polpo&#8221; (piovra era termine troppo dotto, mentre il polpo era animale a lui ben noto, dalla sua infanzia sull&#8217;isola di Ponza), ma riusc\u00ec giusto a dire &#8220;po\u2026, il po&#8230;&#8221;, prima di venire trascinato e inghiottito dalle acque, scomparendo per sempre. Gaudenzio non fece in tempo a girarsi, che Ponzo era svanito, lasciando solo l&#8217;eco di quel &#8220;po&#8221; da lui emesso prima di morire.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> Or \u00e8 bene sapere due cose.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> L&#8217;intera scena venne vista da un fanciulletto, tal Bepi Teppa, che corse in paese a riferire l&#8217;accaduto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> La seconda cosa da sapere \u00e8 che Gaudenzio, che era sobrio solo appena sveglio e per non pi\u00f9 di cinque minuti, aveva notevoli difficolt\u00e0 a unire i frammenti dei suoi ricordi, per cui ne derivavano racconti spesso pi\u00f9 dettati dalle sue convinzioni che dalla realt\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> Inutile dire che, quando Gaudenzio giunse in paese, narr\u00f2 che San Ponzo era asceso al cielo (dipartito, disse, ma, per farsi capire dal popolo ignorante, corresse in asceso), lasciando come ultimo messaggio, in risposta alla sua domanda, un semplice monosillabo: po. Inutile dire che il popolo credette a Gaudenzio e non ad un ragazzino che faceva Teppa di nome e di fatto (racconter\u00e8 in altra sede di come Bepi Teppa divenne capo della Banda della Teppa &#8211; muschio in milanese &#8211; e desse slancio ad uno stile di vita, il teppista).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> &#8220;Po mi piace &#8211; disse il ciambellano, quando Gaudenzio gli raccont\u00f2 gli accadimenti -. Breve, semplice, facile da ricordare e pronunciare in ogni dialetto lungo il fiume&#8221;. &#8220;E ricorda il nome del Santo: Po-nzo&#8221; disse entusiasta Gaudenzio, sempre pi\u00f9 convinto che San Ponzo, prima di ascendere, avesse voluto invitarlo a ricordarlo attribuendone parte del nome al fiume, lasciando che &#8220;nzo&#8221; venisse riferito invece a stronzo, che \u00e8 la forma di defecamento che solo le vacche varzesi praticano, invece della tradizionale buiassa (San Ponzo oper\u00f2 questo miracolo, di farle cagare in modo che la raccolta fosse pi\u00f9 facile, per successivamente portarla a formare i bagni di merda termali o utilizzarla per speziare il salame).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> Fu cos\u00ec che il fiume venne nominato Po e questa \u00e8 la storia della dipartita di San Ponzo, nella versione gaudenziana-teppista.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong>NOTA IMPORTANTE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">In seguito San Ponzo &#8220;riapparve&#8221; ai suoi devoti e sodali pi\u00f9 e pi\u00f9 volte. L&#8217;ultima volta ancora pochi giorni fa, quando \u00e8 apparso in atteggiamento di meditazione, come da foto sotto.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_91\" aria-describedby=\"caption-attachment-91\" style=\"width: 565px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-91\" src=\"https:\/\/telodicoio.it\/sanponzo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/in-meditazione-su-roccia-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/telodicoio.it\/sanponzo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/in-meditazione-su-roccia-300x300.jpg 300w, https:\/\/telodicoio.it\/sanponzo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/in-meditazione-su-roccia-150x150.jpg 150w, https:\/\/telodicoio.it\/sanponzo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/in-meditazione-su-roccia-100x100.jpg 100w, https:\/\/telodicoio.it\/sanponzo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/in-meditazione-su-roccia.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-91\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">San Ponzo apparso in meditazione su una roccia<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Queste apparizioni ormai ci \u00e8 chiaro non siano quasi mai propriamente del santo, ma di vari truffatori, che si sono spacciati per lui, per poterne godere dei benefici e soprattutto delle devozioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Questo ha ingenerato non poca confusione nella tradizione orale che noi riportiamo, ma, essendo noi relatori ossequienti della pi\u00f9 assoluta oggettivit\u00e0, non abbiamo voluto smentire queste storie fino a prova contraria. Che, come \u00e8 ovvio, \u00e8 quasi impossibile da ottenersi, visto che si tratta di tradizioni orali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Insomma, la nostra conclusione e raccomandazione \u00e8: credete e fate quel cazzo che vi pare.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ordunque risiedeva fuori Pavia, in localit\u00e0 poi chiamata Certosa, un frate, tal fra Gaudenzio, detto del Nocino, data la sua abilit\u00e0 nel produrre gran quantit\u00e0 di tal liquore e di ottima qualit\u00e0. Egli ne vendeva, poco, per sostenere le sue esigenze terrene. 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